La mia VIA FRANCIGENA!

Il viaggio arricchisce, insegna, è maestro di vita. La bicicletta è un’amica fedele che può condurti ovunque tu desideri. Viaggiare in bicicletta è un’emozione forte: dapprima le difficoltà e la fatica scoraggiano, deludono, inquietano… ma poi, chi ha spirito indomito non si fa sconfiggere dalla staticità e dalla routine, perché l’unica possibilità che ha di vivere realmente è quella di seguire la strada che gli indicano le emozioni.

(Gillian Klempner Willman )

 

31/05/15: ufficialmente pellegrini a Roma.

Prima di tutto un bel “ce l’abbiamo fatta!”. Orgoglio, soddisfazione, libertà, emozione; sono queste le principali sensazioni all’arrivo a piazza S.Pietro con la propria bicicletta dopo essere partito dalla propria casa, dopo aver pedalato, sudato, sofferto, ma anche dopo essere stato meravigliato dai luoghi attraversati, dopo essermi divertito per l’avventura e le relazioni avute nel viaggio per 9 giorni e ben 820 km tutti conquistati con le proprie forze. È bello. Scusate l’aggettivo forse banale per descrivere il momento, ma è proprio bella la sensazione che si prova quando si raggiunge un risultato sperato, pianificato e costruito giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro fino ad ottenere il Testimonium all’interno del Vaticano. Per chi pratica sport e intraprende queste sfide prima di tutto con se stessi può capire bene di cosa si tratta quando ci si pone un obiettivo sfidante difficile da raggiungere (a volte anche scoraggiante all’inizio) e alla fine si riesce a centrare l’obiettivo con le proprie forze, con grande forza di volontà, testa, preparazione fisica e dedizione verso il “traguardo finale”.

Ma andiamo più nel dettaglio. Il pellegrinaggio fino a Roma era originariamente solo un cammino spirituale. Oggi è diverso. Come è emerso parlando con altri pellegrini e con i tanti ospitalieri, i motivi per cui un pellegrino si mette in viaggio possono essere molteplici, per esempio la ricerca di se stessi o la necessità di staccarsi da tutto e da tutti, ma anche il turismo, il piacere della scoperta del proprio territorio o la sfida sportiva personale.

Non essendo molto credente, il motivo di questo viaggio trascende l’aspetto religioso ed è piuttosto stato un mix dei motivi elencati sopra. Mi sono spinto verso questa esperienza con spirito di avventura per un viaggio itinerante come piace a me, un po’ per il significato e il nesso storico che costituisce, un po’ per scoprire la natura e gli angoli nascosti del nostro magnifico territorio, un po’ per incontrare persone e avere relazioni vere e genuine con le persone locali nella loro differenza culturale e linguistica.

Condividerò nelle prossime pagine il nostro percorso in bicicletta, che ci ha portato in nove intense tappe ( circa 90-100km al giorno, con un dislivello positivo di circa 10000m ),  sino al colonnato del Bernini di Piazza San Pietro e al cospetto del cupolone che domina il Vaticano. Il viaggio lungo la Via Francigena è appena iniziato…si parte da Brescia destinazione Roma!

Le tappe sono state:

1° tappa: BRESCIA – FIORENZUOLA ( 105km, dislivello positivo 200m)

2° tappa: FIORENZUOLA – FORNOVO di TARO (76 km, dislivello positivo 700m)

3° tappa: FORNOVO  – AULLA ( 100km, dislivello positivo 2200m)

4° tappa: AULLA – ALTOPASCIO ( 110km, dislivello positivo 700m)

5° tappa: ALTOPASCIO – COLLE di VAL d’ELSA (87km, dislivello positivo 1300m)

6° tappa: COLLE di VAL d’ELSA – SAN QUIRICO D’ORCIA ( 93km, dislivello positivo 1300m)

7° tappa: SAN QUIRICO D’ORCIA – MONTEFIASCONE ( 94km, dislivello positivo 1400m)

8° tappa: MONTEFIASCONE – SUTRI ( 80km, dislivello positivo 800m)

9° tappa: SUTRI – ROMA ( 75km, dislivello positivo 700m)

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La mia VIA FRANCIGENA!ultima modifica: 2015-08-06T21:52:46+02:00da raz85
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